La tutela degli informatori nell’Unione europea era un mosaico disomogeneo, che poteva dissuadere le persone dall’esprimere le proprie preoccupazioni (soprattutto in contesti globali in cui non è chiaro quale legge o giurisdizione sia applicabile). Una maggiore tutela degli informatori rappresenta un vantaggio economico. Si stima che, nell’ambito degli appalti pubblici nell’UE, le perdite dovute alla mancanza di protezione degli informatori siano state comprese tra 5,8 e 9,6 miliardi di euro. Ciò si è verificato in un anno “normale”, senza una pandemia globale né aumenti drastici della spesa pubblica.