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Scoperta la sorveglianza di massa! Oltre 40.000 app inviano dati sulla posizione

I dati sulla posizione e altri dati sensibili vengono inviati tramite le app.

Negli ultimi anni, il commercio globale dei dati ha raggiunto una dimensione tale da sollevare non solo questioni relative alla protezione dei dati, ma anche rischi significativi per la Privacy e la sicurezza. Un nuovo set di dati offre approfondimenti significativi sui meccanismi del mercato dei dati e sulla vulnerabilità dei dati personali. Il set di dati, giunto alla piattaforma mediatica netzpolitik.org tramite un rivenditore di dati statunitense, comprende 380 milioni di dati di localizzazione provenienti da 137 paesi, collegati a circa 40.000 app.

Il broker di dati statunitense offre dati di localizzazione in tutto il mondo

Il set di dati proviene dal fornitore statunitense Datastream Group, che ora opera con il nome di Datasys. Esso dimostra quanto siano estesi e precisi i dati di localizzazione raccolti. Gli utenti di app popolari come Wetter Online, Focus Online e Kleinanzeigen sono stati localizzati con una precisione sorprendente. I dati vengono spesso raccolti con il pretesto di „fini pubblicitari“, ma finiscono spesso nelle mani di operatori del settore che li rivendono o addirittura li cedono gratuitamente.

Particolarmente preoccupante è il fatto che il set di dati non contenga solo dati sulla posizione, ma anche gli ID pubblicitari mobili (MAID), che fungono da impronte digitali. Insieme alle informazioni sui modelli dei dispositivi e sugli operatori di rete, questi dati consentono di creare profili di movimento dettagliati e di identificare le persone.

Dati sensibili raccolti sistematicamente

Il Regolamento generale sulla protezione dei dati (GDPR) dell'UE attribuisce particolare importanza alla protezione dei dati sensibili, soprattutto quelli che rivelano profili di movimento o preferenze personali. Articolo 9 GDPR protegge i dati sull'orientamento sessuale, la salute e la religione come "particolarmente sensibili".

Tuttavia, questa serie di dati dimostra che questi dati sensibili vengono sistematicamente raccolti e scambiati. Sono interessate anche applicazioni come Grindr, Hornet e applicazioni per la salute che contengono esplicitamente tali informazioni. Ciò illustra le lacune nell'implementazione della direttiva. GDPR.

Un altro problema è la mancanza di Trasparenza. Gli utenti riescono a malapena a vedere chi ha accesso ai loro dati e per quali scopi vengono utilizzati. I consensi che molte app ottengono sono spesso inadeguati o non trasparenti e non soddisfano i requisiti della legge. GDPR.

Suggerimento di lettura: Minimizzazione dei dati e principio di limitazione dei dati – La Corte di giustizia dell’Unione europea abroga l’obbligo di indicare il titolo quando si acquistano biglietti online

Real Time Bidding (RTB) come scappatoia per i dati

A quanto pare, gran parte dei dati proviene dal cosiddetto Real Time Bidding (RTB), un meccanismo per l'assegnazione automatizzata degli spazi pubblicitari. In questo contesto, i dati del bidstream, tra cui i MAID e gli indirizzi IP, vengono trasmessi a centinaia di aziende.

Questa pratica spesso viola la GDPRpoiché i dati sono spesso memorizzati senza Consenso sono trattati e la finalità - Pubblicità - viene modificato durante l'ulteriore elaborazione.

Il controllo di questi flussi di dati risulta difficile anche per gli stessi gestori delle app. Come emerge dal set di dati, molti fornitori non sanno nemmeno come i dati raccolti dalle loro stesse app finiscano nelle mani dei commercianti di dati. Questo trasferimento di dati poco trasparente comporta una notevole perdita di controllo sia per i consumatori che per i gestori.

È possibile creare profili completi grazie ai dati pubblicitari

L'analisi dei „Databroker Files“ evidenzia chiaramente che il commercio dei dati di localizzazione ha conseguenze di vasta portata. Gli individui sono esposti a potenziali rischi quali stalking, ricatto o discriminazione. Particolarmente a rischio sono le persone che utilizzano app sensibili, come quelle di incontri o relative alla salute. Anche per le categorie professionali legate alla sicurezza, come il personale militare, la pubblicazione dei profili di spostamento comporta rischi considerevoli.

Inoltre, l'anonimato degli utenti viene meno a causa del collegamento dei MAID con altri dati. Ciò porta alla creazione di profili dettagliati, che possono essere utilizzati non solo a fini pubblicitari, ma anche a fini di sorveglianza.

I servizi segreti e altre organizzazioni possono utilizzare questi dati per l„“Advertising-based Intelligence” (ADINT), come hanno dimostrato precedenti ricerche condotte da Netzpolitik.org.

Conseguenze normative e politiche dei „Databroker Files“

I risultati dei Databroker Files sottolineano la necessità di un quadro giuridico più rigoroso. Il Ministero Federale per la Protezione dei Consumatori chiede quindi una riforma completa della protezione dei dati, che comprenda il divieto di personalizzazione in tutta l'UE. Pubblicità. Sono considerati necessari anche standard tecnici che impediscano la raccolta di dati identificativi.

Le autorità garanti della protezione dei dati hanno invece il dovere di avvalersi in modo più coerente dei propri poteri investigativi e sanzionatori. Il Garante della protezione dei dati della Baviera ha già annunciato che utilizzerà i risultati dell’inchiesta come spunto per avviare proprie indagini.

I Databroker Files rivelano enormi deficit nel sistema globale di Protezione dei dati. La perdita di controllo sui dati personali e i rischi legati a una sorveglianza su vasta scala sono allarmanti. Una protezione efficace dei Privacy richiede non solo l'applicazione coerente delle leggi esistenti come la GDPRma anche nuove e più severe normative a livello europeo.

Il previsto Digital Fairness Act offre l’opportunità di regolamentare le pratiche sempre più sfrenate dei commercianti di dati e di proteggere meglio i consumatori. Resta da vedere se questa opportunità verrà sfruttata. Una cosa è però certa: senza un intervento deciso, il commercio globale dei dati rischia di diventare un pericolo incontrollabile per la Privacy di milioni di persone.

Fonte: Un nuovo set di dati rivela che 40.000 app effettuano il tracciamento della posizione – netzpolitik.org

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Immagine di Marcus Belke

Marcus Belke

Marcus Belke è amministratore delegato della 2B Advice GmbH. Promuove l’innovazione nel campo della conformità alla normativa sulla protezione dei dati e della gestione dei rischi ed è responsabile dell’ulteriore sviluppo di Ailance, la piattaforma di conformità di nuova generazione.

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